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Itinerario a piedi: Venaria Reale - La Mandria

Turismo locale
Prezzo da € 100,00
Durata: 4 ore

Aeroporto di partenza: Milano, Torino, Cuneo

Località di partenza: Venaria Reale 258 m (raggiungibile da Torino seguendo le indicazioni per Lanzo Torinese - uscita Venaria della Tangenziale). Da Venaria ci si dirige verso l’ingresso principale al parco (ingresso Ponte Verde, indicazioni) e qui si parcheggia l'auto.

Superato a piedi l’ingresso si svolta a destra e, tenendosi sempre sulla sterrata più importante, si raggiunge l’ingresso Tre Cancelli. Qui ci si immette sul bellissimo, rettilineo viale circondato da secolari alberi di quercia che porta ad un primo rondò. Si va a sinistra, sulla Strada dell’Uno, e poco dopo ci si trova davanti alla Regia Mandria.

Si svolta a destra, passando sul viale fiancheggiato dagli antichi edifici annessi al castello per poi piegare a sinistra e raggiungere l’entrata posteriore del castello riconoscibile per la torre dell’orologio. Davanti a questa parte il viale fiancheggiato da ippocastani che va ad immettersi sul Viale dei Roveri. Andando a destra si percorre il fresco vialone che si mantiene in piano fino ad incontrare la Rotta Bottion.
Su questa si svolta a sinistra attraversando il Rio Valsoglia e salendo a raggiungere il Rondò dei Boschi. A destra si segue la Rotta dei Boschi e con questa si raggiunge la Cascina Peppinella, importante edificio d’interesse storico ed architettonico. Ritornati al Rondò dei Boschi si va ora a destra, in leggera ascesa, e quindi si scende con due curve fino alla Strada Rubbianetta. Su questa si svolta a destra, si passa davanti alla Grangetta e alla Chiesa di San Giuliano e quindi si raggiunge la sterrata che corre lungo il muro di cinta. Prendendola a destra in 2,5 km si arriva alla Bizzarria, deve la notorietà alle sue forme singolari ma architettonicamente pregevoli volute da Vittorio Emanuele II.

Ritornati indietro per la via dell’andata, si continua ora a costeggiare il muro di cinta e, superata la strada per la Cascina Vittoria si va a sinistra, su larga mulattiera, ritornando alla Strada Rubbianetta. Ora si svolta a destra e così facendo si confluisce sulla sterrata che, presa a destra, passa davanti al famoso "otto" che precede la facciata del castello. Il nome "otto" deriva infatti dal disegno che formano i viali di accesso all’edificio. Da qui, in breve, si è nuovamente all’ingresso principale.

INFORMAZIONI:

Tempo di percorrenza: 4 ore

Grado di difficoltà: facile, per tutti

Periodo consigliato: sempre

Da vedere lungo il percorso: scuderie e castello reale, antiche cascine, Bizzarria, boschi di latifoglie, prati-pascoli, cervi

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